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Domenica 22 Ottobre 2017
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Le nostre Sale

La Biblioteca "Giorgio Aprea" dispone di tre ampie Sale destinate alla consultazione e allo studio delle risorse bibliografiche interne poste a scaffale aperto e di una piccola Saletta con delle postazioni informatiche dedicate alla ricerca.

Esse sono:

1. Sala Lettura

2. Sala Sijpesteijn

3. Sala Fondi Speciali

4. Saletta PC

 
 
 
 

Sala Lettura: la sala di consultazione della Biblioteca è un ampio locale di circa 120 m2, attrezzato con 61 postazioni di studio e 3 postazioni informatiche. Le scrivanie sono dotate di accesso alla rete.

I volumi ospitati sono circa 9000, collocati a scaffale aperto secondo la Classificazione Decimale Dewey. L’accesso alla Sala è libero, tuttavia ogni utente deve firmare la propria presenza sull’apposito registro d’ingresso e depositare la borsa nelle cassettiere ad essa antistanti.

La Sala dispone delle principali opere divulgative e generali in ogni settore disciplinare umanistico (dalla filosofia alle arti, dalla religione alle letterature), di numerosi dizionari monolingue, bilingue, di lessici e di periodici e di opere pregiate.

Tutte le opere possono essere consultate in sede, ma non possono essere prestate.

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Sala Sijpesteijn: la sala (50 m2 circa), dotata di 15 postazioni di studio ed 1 postazione informatica, ospita la raccolta libraria di Johannes Sijpesteijn (noto papirologo olandese), acquistata dall’Ateneo nel 1998. Il Fondo librario (per maggiori informazioni consultare la sezione “Fondi Speciali e Donazioni librarie”), inteso sin dal principio come aperto, in origine era di 3500 volumi, oggi consta di oltre 7.000 unità bibliografiche. Esso è fonte di inestimabile ricchezza bibliografica nei settori della papirologia, dell’epigrafia e della paleografia, nonché delle letterature classiche.

La strutturazione della raccolta, nel rispetto dello schema di Sijpesteijn, è stata impostata per sezioni, che nel corso del 2010 hanno subito alcune modifiche. Durante la prima catalogazione il fondo era stato diviso in sette sezioni principali: - Gruppo E (edizioni di papiri, ostraka, tavolette cerate etc.) - Gruppo F (sezione paleografica ed epigrafica) - Gruppo G (sezione degli strumenti: lessici, dizionari, etc.) - Gruppo H (studi in onore, miscellanee d’autore, atti di congressi, num. ‘spuri’ di riv.) - Gruppo L (letteratura greca e latina) - Gruppo M (monografie appartenute a Sijpesteijn) - Periodici della sala siglati: S.Sijp. + numero progressivo. Ogni sezione a sua volta è stata strutturata in sottosezioni con associato criterio di segnatura, ad esempio il Gruppo E:

  • E2 = Edizioni di ostraka e tavolette (+ abbreviazione desunta dalla Checklist (http://scriptorium.lib.duke.edu/papyrus/texts/clist.html)
  • E3 = Strumenti stricto sensu (manualistica) + AUT.TIT.
  • E4 = Saggi (studi su papiri, ostraka e tavolette che non sono riconosciuti dalla Checklist come edizioni vere e proprie; manualistica che riguardi ambiti quali toponomastica, lingua, istituzioni e contesti di riferimento in cui i documenti furono prodotti)
  • E5 = Serie (con abbreviazione della serie anche in acronimo)
  • E6 = Congressi internazionali di papirologia + abbreviazione del congresso, seguita da indicazione di n. del congresso e anno indicati tra parentesi tonde: es. “S.Sij.E6 IWP (1, 2006)”.

Tuttavia manca un catalogo dedicato al Fondo originario e tutti i vari strumenti bibliografici ed informativi.

La Sala, pur essendo ad accesso aperto, è destinata principalmente alle esigenze di studio e ricerca del personale docente di settore e dei laureandi e dottorandi nelle discipline classiche. Tuttavia, previa identificazione e richiesta presso la Direzione, l’accesso e la fruibilità delle risorse è garantita a tutti gli utenti interni ed esterni all’Ateneo.

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Sala Fondi Speciali: la sala (40 m2 circa), aperta al pubblico ad aprile 2012, dispone di 4 postazioni di studio ed ospita ben tre raccolte librarie, frutto di preziose donazioni.

La raccolta più cospicua (3000 volumi e 2000 estratti) proviene dalla Donazione Francesco Arnaldi, ed è proprio la biblioteca privata che il figlio del noto filologo e studio classico ha donato alla nostra biblioteca nel 1996. La raccolta è caratterizzata da opere filologiche classiche (soprattutto greche e latine) e moderne. Il Fondo, collocato nella Sala Fondi Speciali, non è ancora totalmente disponibile al pubblico, restano in attesa di inventariazione e catalogazione circa 600 volumi; tutte le altre opere sono presenti in OPAC con una catalogazione completa di accessi semantici. La complessità del fondo dal punto di vista sia tematico sia di tipologia dei documenti ha reso necessaria la costruzione di uno schema di collocazione per monografie, per collane, per periodici e per estratti. Il settore monografico è stato suddiviso in 14 sezioni (ad esempio: filologia e letteratura latina [D.F.A. A=Donazione Francesco Arnaldi sezione A], storia medievale [D.F.A. G], classici della religione [D.F.A. K]); una parte delle collane è stata raggruppata, ordinata e siglata in 10 gruppi da “D.F.A. COLL A” (Memorie dell’Accademia Nazionale dei Lincei) a “D.F.A. COLL L” (Lexicon mediae et infimae latinitatis polonorum), mentre le pregiate prime edizioni della serie Scriptorum Classicorum Bibliotheca Oxoniensis latine e greche sono state omologate al sistema di collocazione già presente in biblioteca (OCT/L e OCT/G) semplicemente precedute dall’acronimo che contraddistingue il fondo (D.F.A. OCT/L).

I periodici del Fondo sono 10, di particolare importanza Vichiana (posseduto dal primo numero del 1964 fino al 1972) e il Bollettino del Comitato per la preparazione della edizione nazionale dei classici greci e latini (completo, 1940-1979). Gli estratti, invece, sono stati oggetto di schedatura su foglio elettronico da parte di alcuni studenti che hanno svolto il tirocinio formativo presso la nostra struttura e sono stati ordinati alfabeticamente per cognome dell’autore e raggruppati in faldoni con la seguente segnatura: D.F.A. Estr.A, B, etc. (scarica elenco – fare link)

Altra importante risorsa della Sala è la Donazione Stelio Ritti, costituita da 443 opere (per un totale di 600 volumi) che interessano soprattutto i settori delle arti, dell’architettura, della storia medievale e dell’archeologia classica. La raccolta libraria di Stelio Ritti è stata donata nel 2004 dalla figlia Tullia ed è oggi completamente disponibili sul nostro Catalogo.

La complessità degli argomenti ha plasmato lo schema di assegnazione della segnatura di collocazione. Sono state create 15 sezioni, siglate alfabeticamente, alle quali corrispondono le dieci classi della Classificazione Decimale Dewey. Alcune sezioni raccolgono più classi insieme (ad esempio la sezione B “Studi religiosi e filosofici” ricopre le classi 100 della Filosofia e 200 della Religione); altre, invece, non ricoprono l’intera classe Dewey, ma entrano del dettaglio delle suddivisioni (ad esempio l’intera classe 700 (Arti) è stata ripartita in 5 sezioni: la sezione E nella quale sono state inserite pubblicazioni di carattere generale sull’arte; la sezione F riguardante esclusivamente l’urbanistica e l’architettura; la sezione G la scultura e le arti affini; la sezione H la pittura e le arti decorative; ed infine la sezione I che raduna tutte le opere relative alla storia della musica, alle biografie di musicisti ed al teatro).

La tabella di seguito proposta riporta lo schema definitivo:

SEZIONE

ARGOMENTO

CLASSI DEWEY

A

Trattazioni generali e Cataloghi

000

B

Studi religiosi e filosofici

100 e 200

C

Studi socio-politici

300

D

Studi tecnici

500 e 600

Le opere della donazione hanno un’estensione cronologica dal 1829 (Viaggio antiquario ad Ostia di Antonio Nibby, Società tipografica romana) al 1993 (Omaggio a Goldoni, scritti vari raccolti e pubblicati dalla Fondazione Marco Besso).

Terza risorsa bibliografia della Sala è la Donazione Francesco Agostini d’ambito linguistico e filologico moderno. La raccolta, tanto esigua (400 volumi circa) quanto pregiata, racchiude dizionari in edizioni ottocentesche, antiche riviste e bollettini in lingua tedesca e grammatiche antiche. Il Fondo, acquisito nel 2010, è interamente disponibile sul nostro Catalogo, ed è stato collocato secondo il seguente schema per classi disciplinari:

- D: Dizionari, vocabolari e lessici vari

- F: Filologia (studi ed edizioni critiche)

- G: Grammatica (sintassi, morfologia ed altro)

- H: Fonetica e Fonologia

- L: Linguistica (linguistica storica, linguistica comparata, semantica)

- R: Riviste

- S: Storia della lingua e della letteratura, Letteratura e Varie

La segnatura porta la sigla della donazione “DFAG” (Donazione Francesco Agostini) e il numero di sezione seguito, poi, dal numero di catena del volume.

Per maggiori informazioni sui suddetti Fondi consultare la sezione “Fondi Speciali e Donazioni librarie” (link).

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Saletta PC: la piccola sala dispone di tre postazioni informatiche adibite alle ricerche bibliografiche ed alla consultazione delle nostre banche dati online ed offline.

L’accesso è aperto a tutti gli utenti, previa prenotazione su apposito registro ivi collocato che garantisce l’uso del terminale per 30 minuti.

Affianco alla Saletta è collocata la fotocopiatrice con tessere prepagate, acquistabili presso l’Ufficio prestito, con la quale è possibile nei limiti della normativa SIAE sul diritto d’autore effettuare le fotocopie anche delle opere che sono escluse dal prestito.

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